Dott.Antonio Iuppa Chirurgia Bariatrica


Chirurgia Bariatrica


Che cos’è?

La chirurgia bariatrica (o chirurgia dell’obesità) è quella branca della chirurgia che si occupa del trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità patologica. Numerosi studi a lungo termine hanno documentato che la chirurgia bariatrica offre una notevole riduzione del rischio di mortalità e del rischio di sviluppare nuove patologie associate (comorbidità) al sovrappeso e all’obesità. La chirurgia bariatrica è l’unico trattamento in grado di determinare una perdita di peso significativa nel lungo termine in caso di obesità patologica. Tuttavia – da sola – non garantisce un’automatica e sicura guarigione ma rappresenta ad oggi un efficace strumento di supporto alla necessità e alla determinazione della persona obesa di perdere l’eccesso di peso e di riuscire a mantenerlo nel lungo periodo, obiettivo quest’ultimo molto difficile da raggiungere con il solo approccio comportamentale-conservativo. Almeno i due terzi dei soggetti obesi patologici che hanno scelto un intervento bariatrico, riescono a non recuperare almeno il 50% del peso in eccesso nell’arco di 10 anni e oltre, quando sono motivati a farlo e aderiscono alla terapia. La chirurgia bariatrica ha un rapporto costi/benefici particolarmente vantaggioso (sin dal primo anno di trattamento) e spesso consente un notevole risparmio sui costi socio-sanitari rispetto all’approccio conservativo.

Negli ultimi anni, sovrappeso e obesità hanno assunto proporzioni epidemiche. Dal 1998, il numero di interventi di chirurgia bariatrica eseguiti in tutto il mondo è aumentato del 761%. I dati al 2008 riportano che 344.221 di queste procedure sono state eseguite in America, di cui 220.000 solo nel Nord America. A livello europeo si registrano i seguenti dati: 2.117 in Germania, 13.722 in Francia, 8.700 in Belgio, 6.000 nel Regno Unito, 6.000 in Spagna, 4.842 in Italia, 3.500 in Olanda, 2.875 in Grecia, 2.004 in Danimarca e 1.741 in Austria.
I principali interventi chirurgici attualmente in uso in Italia sono di tre tipi e la loro efficacia è andata progressivamente consolidandosi in questi ultimi decenni, supportata da ampie casistiche e da periodi di osservazione post-intervento sufficientemente lunghi.

Interventi gastroestensivi

Gli interventi di tipo gastrorestrittivo limitano la capacità gastrica, hanno un’azione prevalentemente meccanica che limita l’introduzione di cibo. Si basano essenzialmente sulla separazione di una piccola parte alta dello stomaco (per esempio il posizionamento di un anello gonfiabile come nel bendaggio gastrico regolabile) per formare una tasca gastrica che si svuota nell’area rimanente dello stomaco attraverso un orifizio stretto e non dilatabile. La chirurgia gastrorestrittiva riduce la quantità di cibo che si può assumere in un solo pasto, in modo da percepire più precocemente e più a lungo il senso di sazietà. Di conseguenza, la persona obesa mangia meno e perde peso. Appartengono a questa tipologia: il bendaggio gastrico regolabile (uno degli interventi più frequentemente realizzati in Italia), la gastroplastica verticale e la più recente sleeve gastrectomy (gastrectomia verticale parziale).

Interventi misti

Gli interventi di chirurgia mista abbinano la componente gastrorestrittiva (formazione di una tasca gastrica di ridotte dimensioni) a quella di ridotto assorbimento del cibo. Svolgono un’azione prevalentemente funzionale e comprendono il bypass gastrico e le varianti. L’intervento prevede la creazione di una piccola tasca gastrica che non comunica con il resto dello stomaco (a differenza del bendaggio gastrico regolabile) ma viene direttamente collegata all’intestino tenue a distanza variabile dal duodeno. In questo modo viene saltata la parte iniziale del tratto digestivo. Il bypass determina un calo di peso corporeo riducendo di molto la quantità di cibo introdotta e inducendo un precoce senso di sazietà. L’intervento non implica l’asportazione di nessuna parte dello stomaco né dell’intestino; una volta eseguito non consente più di esplorare con le tradizionali metodiche stomaco, duodeno e vie biliari.

Interventi malassorbitivi

Gli interventi di tipo malassorbitivo riducono drasticamente l’assorbimento del cibo e dell’energia. Le procedure chirurgiche malassorbitive comportano una riduzione irreversibile delle dimensioni dello stomaco e un marcato cambiamento del processo digestivo. Lo stomaco viene collegato alla parte terminale dell’intestino tenue; in questo modo il cibo percorre soltanto una piccola parte del tratto gastrointestinale con conseguente notevole riduzione dell’assorbimento delle sostanze nutritive e induzione di un precoce senso di sazietà. Sono generalmente interventi più invasivi rispetto alle altre metodiche ma offrono al paziente obeso maggiori probabilità di riuscire a mantenere la riduzione del peso corporeo nel lungo periodo. Appartengono a questa tipologia le tre varianti di diversione biliopancreatica: classica di Scopinaro, variante con resezione gastrica verticale (duodenal switch) e variante con conservazione dello stomaco.
Obesità e diabete di tipo 2 (diabesità) sono strettamente correlati e la letteratura scientifica sta accumulando conferme sui notevoli rischi associati a questa pandemia. I diabetici di tipo 2 nel mondo sono oltre 170 milioni. Nei casi di obesità patologica intervenire chirurgicamente può essere di grande aiuto per controllare meglio il diabete oltre che per vivere più a lungo e godendo di una migliore qualità della vita. Numerosi studi autorevoli infatti hanno documentato che la chirurgia bariatrica determina un evidente miglioramento del controllo della glicemia nella maggior parte dei pazienti operati. Le metodiche utilizzate con maggiore frequenza sono il bypass gastrico, la diversione biliopancreatica con duodenal switch e la sleeve gastrectomy. Queste tecniche determinano i loro effetti metabolici attraverso una combinazione di restrizione del volume dello stomaco e modificazioni ormonali. I benefici della chirurgia bariatrica includono anche un miglioramento dei fattori di rischio cardiovascolare come dislipidemia e ipertensione. Alcuni autori auspicano che la chirurgia bariatrica possa diventare uno strumento importante nella terapia a lungo termine dei pazienti diabesici gravi.


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Chirugia Bariatrica

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